Tom Laperche è atteso in Guadalupa nel corso della notte
L'arrivo della Route du Rhum 2026 si profila all'orizzonte. Sabato 7 novembre al mattino, Tom Laperche naviga a meno di 300 miglia da Pointe-à-Pitre, in testa alla categoria Ultim a bordo di SVR-Lazartigue. Lo skipper è atteso nella notte tra il 7 e l?8 novembre, ora di Parigi, ma le ultime miglia non si preannunciano facili.
L'avvicinamento alle Antille si svolge in una situazione meteorologica insolita. In assenza degli alisei, Tom deve procedere con un vento da sud-ovest, quasi contrario alla sua rotta. Potrebbe dover effettuare diverse virate in prossimità di Montserrat e Antigua prima di raggiungere la Guadalupa.
Lo skipper ha ripreso velocità dopo aver attraversato una zona di venti deboli causata da una depressione tropicale. Il suo trimarano di 32 metri ha registrato punte di 25 nodi, ma le condizioni rimangono instabili, con rovesci che possono provocare raffiche fino a 30 nodi.
La priorità ora è quella di affrontare i cambiamenti di direzione del vento, le manovre e il giro intorno alla Guadalupa. Tom tiene d?occhio anche i pescherecci che potrebbero trovarsi sulla sua rotta.
Nella classifica di sabato mattina, Thomas Coville su Sodebo Ultim 3 occupa il 2° posto davanti a Louis Burton su Armand Thiery.
Nella Class40, la depressione allarga il divario tra le traiettorie
Più a est, le Class40 continuano a subire le conseguenze della depressione delle Azzorre. Le condizioni rimangono difficili per i navigatori in solitaria, con venti che superano regolarmente i 40 nodi e un mare che complica l'avanzamento.
Guillaume Pirouelle su Sogestran-Seafrigo e Achille Nebout su Amarris occupano i primi due posti della classifica resa nota sabato mattina. Robin Follin su Solano completa il trio di testa.
I primi due hanno scelto una rotta verso sud per evitare la parte più difficile del sistema depressionario. Questa scelta li costringe a navigare di bolina, ma permette loro di mantenere una velocità superiore a quella dei concorrenti posizionati più a nord.
Il gruppo guidato da Luca Rosetti a bordo della Maccaferri Futura ha tentato di attraversare il centro della depressione per ritrovare più rapidamente venti favorevoli. Questa strategia ha temporaneamente fatto perdere terreno ai concorrenti coinvolti, rallentati in una zona di bassa pressione del vento.
Le imbarcazioni in testa hanno percorso circa 100 miglia in dieci ore, contro le sole 25 miglia di quelle che hanno imboccato la rotta settentrionale.
La differenza è significativa, ma non preclude ulteriori sviluppi. I concorrenti del Nord hanno evitato alcune delle condizioni più avverse. La loro posizione potrebbe tornare ad essere interessante quando il sistema meteorologico si sposterà.
A bordo, anche la stanchezza diventa un fattore determinante. Guillaume Pirouelle riferisce di venti costanti tra i 40 e i 45 nodi e di ripetuti urti contro le onde. La mancanza di sonno complica le regolazioni e rende più difficile mantenere una velocità costante.
Achille Nebout si trova ad affrontare condizioni simili, con raffiche che superano i 40 nodi. I cambi di velatura e le regolazioni del pilota automatico richiedono gran parte della sua attenzione.
Per entrambi, la sfida consiste nel mantenere il vantaggio senza danneggiare la propria imbarcazione prima della seconda parte della traversata.
Corentin Horeau mantiene la testa della classifica IMOCA nonostante un'infiltrazione d'acqua
Nella classe IMOCA, Corentin Horeau rimane saldamente al primo posto a bordo della MACSF. Sabato mattina, il suo vantaggio sul primo inseguitore era di circa 265 miglia.
Lo skipper ha comunque trascorso una notte difficile. Il pannello di discesa si è staccato, causando un?infiltrazione d?acqua nella stiva delle vele. Horeau ha dovuto impiegare circa due ore per pompare fuori l?acqua prima di recuperare il pannello, che era rimasto incastrato nelle ringhiere a poppa dell?imbarcazione. Ha poi provveduto a ripararlo, ma riferisce di non riuscire a far avanzare il suo IMOCA alla velocità desiderata.
Sam Goodchild su Macif Santé Prévoyance occupa il secondo posto davanti a Boris Herrmann su Malizia 4.
La giornata è stata segnata anche da notizie preoccupanti su Jérémie Beyou. Costretto al ritiro martedì 3 novembre per motivi di salute, lo skipper della Charal si è sottoposto venerdì ad alcuni esami alle Azzorre. Secondo l?organizzazione, gli esami hanno rivelato diverse fratture vertebrali e costali, oltre a un trauma cranico. Il suo rimpatrio in Francia è previsto nel corso del fine settimana.
Basile Bourgnon è in testa alla classifica degli Ocean Fifty in vista di un nuovo aumento del vento
Nella classe Ocean Fifty, Basile Bourgnon mantiene il primo posto a bordo di Edenred, con un vantaggio di oltre un centinaio di miglia.
Alle sue spalle, la battaglia rimane serrata tra diversi concorrenti. Thibaut Vauchel-Camus su Solidaires en Peloton by Delanchy occupa il secondo posto nella classifica mattutina, davanti a Pierre Quiroga su WeWise.
Anche Léonard Legrand su Sodebo Fifty e Baptiste Hulin su Viabilis Oceans continuano a lottare per i posti d?onore.
Le condizioni meteorologiche potrebbero ancora modificare i distacchi. È previsto un nuovo fronte temporalesco sulla rotta di una parte dei concorrenti. Il vento dovrebbe girare verso est e intensificarsi fino a circa 30 nodi, con raffiche che potrebbero raggiungere intensità maggiori.
Per questi multiscafi, la difficoltà consiste nel mantenere una velocità elevata controllando al contempo le accelerazioni durante le raffiche. I cambiamenti di vento richiedono frequenti regolazioni, mentre gli skipper hanno già alle spalle diversi giorni di navigazione difficile.
Kieran Le Borgne e Damien Seguin sono in testa nella categoria Vintage
Neanche le categorie Vintage ne sono state risparmiate.
Nella categoria Vintage Mono, Tanguy Caradec su Eurvad ha trascorso una notte particolarmente movimentata. Lo skipper riferisce di raffiche che hanno raggiunto i 47 nodi e di velocità di navigazione comprese tra i 22 e i 25 nodi in un mare mosso.
Nella classifica Vintage Mono, Kieran Le Borgne su Armor Lux - Le Finistère Assurance occupa il primo posto davanti a Sidney Gavignet su Le Cigare Rouge e Tanguy Caradec.
Nella categoria Vintage Multi, Damien Seguin su Arkéa - Handicap International si porta in testa davanti a Éric Péron su French Touch - Oceania Hôtels. Gilles Lamiré su Groupe GCA occupa il terzo posto.
Sedici ritiri dopo sei giorni di gara
Secondo l'organizzazione, 16 concorrenti si sono ritirati sui 115 navigatori in solitaria iscritti alla partenza della Route du Rhum 2026.
Per chi sta proseguendo la traversata, nelle prossime ore potrebbero verificarsi cambiamenti nelle condizioni meteorologiche. Dopo i forti venti causati dalla depressione, domenica 8 novembre è previsto l'arrivo di una cresta anticiclonica su una parte dell'Atlantico.
I venti potrebbero quindi diminuire fino a circa 10 nodi, il che rischia di rallentare alcuni concorrenti e di modificare i distacchi.
Questa transizione sarà particolarmente importante per le Class40, le cui rotte rimangono molto diverse tra loro. Le posizioni conquistate in condizioni di mare agitato potrebbero ancora cambiare quando le imbarcazioni torneranno a navigare in condizioni più favorevoli.

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