Armel Le Cléac'h si capovolge mentre è in lotta per il primo posto
Mercoledì 4 novembre, verso le 5.30 del mattino, il Maxi Banque Populaire XI di Armel Le Cléac'h si è capovolto a circa 550 miglia nautiche a nord-ovest delle Azzorre. Il navigatore bretone, che occupava il secondo posto nella categoria Ultim, era allora impegnato in una serrata lotta con Tom Laperche, a bordo dello SVR-Lazartigue.
Secondo le prime informazioni fornite dal suo team, Armel Le Cléac'h non è ferito. Si è rifugiato all?interno del suo trimarano capovolto e ha attivato il suo segnalatore di soccorso. È stata avviata un?operazione di soccorso con il CROSS di Jobourg e il centro di coordinamento dei soccorsi di Boston. Secondo Erwan Steff, team manager della Banque Populaire, una petroliera è stata dirottata per prestargli soccorso.
Le circostanze precise del capovolgimento non sono ancora state accertate. È quindi impossibile stabilire se l'incidente sia stato causato da una raffica di vento, da un guasto o da una combinazione di diversi fattori.
Questo nuovo incidente rappresenta un duro colpo per lo skipper della Banque Populaire. Nel 2018, durante la stessa regata transatlantica, il suo precedente Ultim si era già capovolto nell'Atlantico, nei pressi delle Azzorre. All'epoca era stato soccorso dopo diverse ore di attesa.
Dal punto di vista sportivo, questo incidente priva la regata di uno dei principali contendenti alla vittoria. Tom Laperche, che era in testa alla flotta degli Ultim, perde il suo avversario più vicino in classifica. Thomas Coville, dopo aver perso una delle sue vele di prua, ha tentato una rotta verso sud che lo avvicina alla rotta diretta, ma con una velocità molto inferiore a quella di SVR, rimasto su una rotta verso nord.
Anche Matthieu Perraut si è capovolto a bordo della sua Ocean Fifty
Poche ore prima, un altro multiscafo aveva subito la stessa sorte. Martedì 3 novembre alle 21:05 UTC, l?Ocean Fifty Elvest di Matthieu Perraut si è capovolto a circa 400 miglia a nord delle Azzorre.
Lo skipper ha subito avvisato la direzione di gara. Secondo il comunicato dell'organizzazione, stava bene e rimaneva in contatto con le squadre incaricate di coordinare i soccorsi.
Come nel caso di Armel Le Cléac'h, la causa esatta dell'incidente di Matthieu Perraut non è ancora nota.
Charles Caudrelier, campione in carica, fermato dal suo foil
La giornata di martedì 3 novembre era già stata segnata da un altro evento importante: il ritiro di Charles Caudrelier, vincitore della Route du Rhum 2022. Lo skipper del Maxi Edmond de Rothschild ha riscontrato un grave guasto al foil di sinistra mentre navigava a circa 400 miglia a nord delle Azzorre.
L'incidente si è manifestato con un peggioramento delle prestazioni del trimarano, che non riusciva più a decollare normalmente nonostante le condizioni favorevoli. Da un'ispezione è poi emerso che il foil presentava un delaminamento, con ripercussioni su una parte del circuito idraulico.
Dopo aver valutato le possibilità di riparazione con il suo team tecnico, Charles Caudrelier ha deciso di interrompere il suo tentativo di conquista della vittoria e di dirigersi verso Lorient, dove dovrebbe arrivare alla fine della settimana.
Jérémie Beyou si ritira mentre è secondo nella classe IMOCA
Anche la classe IMOCA ha perso uno dei suoi favoriti. Jérémie Beyou ha annunciato il ritiro dalla regata per motivi di salute. Lo skipper di Charal 2 occupava in quel momento il secondo posto nella sua categoria, a circa 500 miglia a nord delle Azzorre.
La decisione è stata presa dopo aver consultato il medico di gara e aver discusso con la direzione di gara. Le sue condizioni di salute non gli consentivano più di proseguire la competizione in condizioni soddisfacenti. Ha quindi fatto rotta verso le Azzorre, segnando così anche la fine prematura della sua ultima Route du Rhum con i colori di Charal, il suo partner storico.
Armel Tripon e Fabien Delahaye costretti a rinunciare
Anche altri incidenti, meno spettacolari di un capovolgimento, hanno causato il ritiro di alcuni concorrenti.
Armel Tripon, a bordo dell?IMOCA ?Les P?tits Doudous?, ha riscontrato un problema su uno dei suoi due timoni. Mentre navigava con vento in poppa a oltre 20 nodi, la sua imbarcazione ha improvvisamente virato di bordo. Lo skipper ha ridotto la velocità e sollevato il timone interessato per valutare i danni. Tuttavia, l?accesso alla parte danneggiata comportava il rischio di perdere l?appendice. Il previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche, con onde che potevano raggiungere i quattro metri di altezza al largo delle Azzorre, complicava inoltre la prospettiva di uno scalo tecnico.
Armel Tripon e il suo team hanno infine deciso di rinunciare e di tornare a La Trinité-sur-Mer.
Fabien Delahaye, a bordo della Legallais, ha invece dovuto interrompere la traversata dopo essersi ferito alla caviglia durante una manovra sul ponte di prua.
Il dolore e l'impossibilità di appoggiare correttamente il piede a terra rendevano difficile proseguire la navigazione. Il navigatore ha deciso di dirigersi verso La Coruña piuttosto che avventurarsi in una nuova zona di maltempo con una mobilità ridotta.

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