L'edizione 2026 di "Les Voiles de Saint-Tropez" riunirà 253 imbarcazioni a vela, dai Maxi agli yacht centenari


Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, ?Les Voiles de Saint-Tropez? riunirà 253 barche a vela nel Golfo del Var. Con 50 Maxi, 80 yacht tradizionali e la presenza eccezionale di tre imbarcazioni della Classe J, questa 28ª edizione si preannuncia particolarmente spettacolare. Sarà anche la prima edizione organizzata dopo la scomparsa di Patrice de Colmont, ideatore della Nioulargue e figura indissolubilmente legata allo spirito di Les Voiles.

Dal 26 settembre al 4 ottobre, Saint-Tropez ospiterà le più belle barche a vela del mondo in occasione della 28ª edizione di ?Les Voiles?. Sono attese ben 253 imbarcazioni, dai Maxi più all?avanguardia agli yacht classici centenari, con il momento clou rappresentato dall?incontro di tre maestosi velieri di Classe J: Hanuman, Rainbow e Svea.

50 Maxis, un possibile record

Quest?anno le imbarcazioni di grandi dimensioni saranno particolarmente numerose. Sono previsti cinquanta Maxi, contro i 46 del precedente record registrato nel 2022. Sono considerate Maxi le barche a vela di lunghezza superiore a 18,28 m, suddivise in diverse categorie in base alle loro prestazioni e al loro rating piuttosto che alla sola lunghezza.

©SNST/Gilles Martin-Raget
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La varietà di questa flotta dovrebbe rappresentare una delle attrazioni dell?edizione. Il modello Hoek Atalante, lungo 39 m e dal design neoclassico, gareggerà quindi nella categoria Maxi 5, mentre il molto sportivo Capricorno, un 25 m firmato Judel/Vrolijk, sarà iscritto nella categoria Maxi 1.

Tre Classe J riunite a Saint-Tropez

Un altro momento clou sarà la presenza di tre imbarcazioni della Classe J: Hanuman, Rainbow e Svea. Questi grandi velieri, che affondano le loro radici nella storia della Coppa America, dovrebbero regalare alcune delle immagini più spettacolari della settimana.

©SNST/Gilles Martin-Raget
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La presenza di Svea sarà anche l?occasione per un incontro sorprendente. Progettata da Tore Holm nel 1937 ma costruita solo nel 2017 dopo la riscoperta dei suoi progetti, la Classe J navigherà al fianco di Svanevit, un 8 m JI dello stesso architetto. Le due imbarcazioni presentano un?evidente affinità estetica nonostante le loro dimensioni molto diverse. È in programma una «foto di famiglia» nel porto di Saint-Tropez.

80 yacht tradizionali e oltre 20 imbarcazioni centenarie

"Les Voiles" rimane inoltre uno dei principali appuntamenti internazionali della nautica d'epoca. Quest'anno sono attesi circa 80 yacht d'epoca, di cui oltre una ventina di imbarcazioni centenarie.

©SNST/Gilles Martin-Raget
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Gareggeranno nel golfo con partenze da davanti alla Torre del Portalet, perpetuando una delle immagini più emblematiche della manifestazione. Questa flotta testimonia inoltre il rinnovato interesse per il restauro e la conservazione degli yacht storici.

Questa edizione coincide inoltre con il centenario del Comitato Internazionale del Mediterraneo per la Vela Classica. Ad oggi, circa 1.100 imbarcazioni sono state classificate in tutto il mondo secondo le sue regole e ogni anno vengono rilasciati circa 300 certificati per partecipare alle regate mediterranee.

Una prima edizione senza Patrice de Colmont

L'edizione del 2026 avrà un significato particolare. Patrice de Colmont, ideatore della Nioulargue nel 1981, è venuto a mancare l'11 ottobre 2025. Le Voiles de Saint-Tropez sono le dirette eredi di questa regata che, nel corso degli anni, è diventata un appuntamento imperdibile per il mondo della nautica da diporto internazionale.

Più che una semplice competizione, Patrice de Colmont aveva creato uno spirito che univa regata, convivialità e una certa distanza dalla serietà a volte eccessiva della competizione. Una filosofia che ancora oggi è simboleggiata dalla Club 55 Cup e dalle sue famose sfide. La tradizione sarà mantenuta nel 2026. Tra i Maxi, Balthasar, Maxi 72 detentore del titolo, risponderà alla sfida del Wally Cento Tilakkhana II. Rainbow e Hanuman si sfideranno invece in match racing, in un duello che richiamerà naturalmente le origini della Classe J nella Coppa America.

Tra le imbarcazioni classiche, Mariella, uno yawl progettato da Mylne nel 1938, sfiderà Hallowe'en, un cutter bermudiano firmato Fife che nel 2026 festeggerà proprio il suo centesimo anniversario.

Anche le Wally Nano 37 si sfidano

La giornata delle Sfide offrirà inoltre l?occasione di ammirare tre Wally Nano 37: Ges III, Katarina e Nostromino II. Questi monotipo da 37 piedi in stile neoclassico sono stati progettati da Hoek Design.

Quest'anno il Nostromino II sarà guidato da un equipaggio interamente femminile. La nuova generazione MK2 del Nano 37 offre, tra le altre cose, una propulsione elettrica.

Nove giorni tra regate e sfide

Dopo le conferme di iscrizione del 26 e 27 settembre, le prime regate inizieranno lunedì 28 settembre con i Maxi e i Moderni. Le diverse flotte si susseguiranno poi fino a sabato 3 ottobre, con in particolare il Trofeo Rolex, la Club 55 Maxi Yachts Cup, la Club 55 Cup, il Trofeo Gstaad Yacht Club dei Centenari e la tradizionale giornata delle Sfide.

I Maxis riceveranno i loro premi sabato 3 ottobre, mentre la cerimonia di premiazione dei Moderni e dei Classici chiuderà questa 28ª edizione domenica 4 ottobre.

Tra le imbarcazioni da regata moderne, le tre maestose Classe J e una flotta classica composta da oltre venti imbarcazioni centenarie, ?Les Voiles de Saint-Tropez? continueranno così a coltivare ciò che ne costituisce l?unicità: far navigare sullo stesso specchio d?acqua oltre un secolo di storia della nautica da diporto.

©SNST/Gilles Martin-Raget
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