Mercoledì 28 gennaio 2026, il Tribunale commerciale di La Rochelle dovrà annunciare la proroga del periodo di osservazione aperto nell'ambito dell'amministrazione controllata, oppure la liquidazione dell'associazione che gestisce la nave da oltre trent'anni.
Una decisione del tribunale con conseguenze di vasta portata
Creata nel 1992 a Rochefort, l'Associazione Hermione La Fayette aveva come missione la ricostruzione della fregata che trasportò il marchese de La Fayette negli Stati Uniti nel 1780, al culmine della guerra d'indipendenza americana. Nel settembre 2025, le difficoltà finanziarie portarono all'apertura di un'amministrazione controllata. L'attesa decisione del Tribunale commerciale di La Rochelle determinerà la sopravvivenza legale della società e il futuro operativo della nave. La proroga del periodo di osservazione consentirebbe di consolidare un progetto redditizio. La liquidazione porrebbe fine all'associazione, con tutte le incertezze che ciò comporta per l'imbarcazione.
Tre offerte di acquisto, ma nessun finanziamento sicuro
All'inizio di gennaio 2026 il curatore fallimentare ha ricevuto diverse lettere di intenti. Sono state presentate tre proposte, tutte descritte come acquisizioni non finanziate. Due di esse provengono da ex marinai dell'Hermione. Il loro obiettivo è chiaro: riportare la nave in condizioni di navigabilità e rimetterla in mare con un equipaggio addestrato a gestire un tre alberi a vele quadre. Questi progetti sono in linea con la continuità marittima dell'imbarcazione, ma in questa fase non offrono garanzie finanziarie sufficienti a coprire i costi di restauro e di gestione.
Un terzo progetto è stato presentato da Olivier Poivre d'Arvor, presidente del Musée de Rochefort. La sua proposta si basa su un cambiamento di vocazione. L'Hermione rimarrebbe accanto alla banchina, come parte di un'installazione museale permanente. Questa opzione limiterebbe i vincoli tecnici legati alla navigazione, ma significherebbe abbandonare il mare come orizzonte principale della nave.
Restauro complicato dalle condizioni dello scafo
Le difficoltà attuali derivano dalla scoperta, nel 2021, di funghi lignivori sullo scafo. Questo danno strutturale ha reso necessaria un'importante ricostruzione parziale. Da allora, l'Hermione è stata immobilizzata in un bacino di carenaggio nel porto di Bayonne, ad Anglet. Le visite al cantiere sono organizzate regolarmente per mantenere i legami con il pubblico e generare risorse, integrate da campagne di raccolta fondi. Il costo totale del restauro è stimato in circa 10 milioni di euro, di cui poco più della metà è stata raccolta finora.
Vela o banchina
Il viaggio inaugurale del 2015, ripercorrendo la rotta storica di La Fayette, è servito a ricordare la vocazione marittima dell'Hermione. Ma navigare con una nave di questo tipo comporta costi elevati, una manutenzione continua e un equipaggio addestrato alle manovre tradizionali. Al contrario, tenere l'Hermione accanto alla banchina riduce i vincoli nautici, ma trasforma profondamente il rapporto con l'imbarcazione. Il tribunale dovrà valutare se uno dei progetti presentati sia in grado di preservare il patrimonio, la sicurezza della nave e un modello economico credibile.

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