L'Hermione dovrebbe essere salvata?

© Francis Latreille

Per dieci anni, l'Hermione è stata l'incarnazione di un patrimonio marittimo vivente, ma il suo futuro è ora in bilico. Ad Anglet, la replica della fregata di La Fayette è ferma, appesantita da un deficit e da una governance criticata. Tra ambizioni transatlantiche e realtà economica, la sopravvivenza del progetto solleva seri interrogativi.

Da quando è stata varata nel 2014, dopo quasi vent'anni di costruzione, la replica dell'Hermione - la famosa fregata del 1779 che trasportò il marchese de La Fayette negli Stati Uniti - ha suscitato ammirazione, impegno di volontari e passione marittima. Ma dietro il simbolismo, l'Associazione Hermione-La Fayette sta attraversando una grande tempesta finanziaria, come ci ricorda un recente rapporto della Chambre régionale des comptes de Nouvelle-Aquitaine. La questione non è più tecnica o storica. Ora è economica, politica e forse esistenziale: l'Hermione deve essere salvato?

Un'ambizione patrimoniale senza fiato

La fregata, costruita secondo i progetti originali a Rochefort, ha beneficiato di un massiccio sostegno pubblico, pari a quasi 19 milioni di euro dal 1997. Tuttavia, il suo modello economico, basato su navigazioni speciali, scali, visite e mecenatismo, sta mostrando i suoi limiti. La crisi sanitaria, i vincoli tecnici, tra cui un importante restauro delle opere vive, e l'aumento dei costi di gestione hanno portato a un deficit stimato in 4,5 milioni di euro.

Il progetto di restauro è attualmente sospeso, in attesa di finanziamenti. La prospettiva di partecipare agli eventi transatlantici del 2026 per celebrare l'Indipendenza americana rimane incerta. La fregata è attraccata. E l'equilibrio economico sembra fuori portata senza un piano di salvataggio strutturato.

Governance indebolita

Il rapporto della Chambre régionale des comptes (Ufficio regionale di controllo) evidenzia le carenze gestionali dell'associazione: conti non pubblicati per oltre dieci anni, governance poco chiara, mancanza di procedure formalizzate per gli incassi e la biglietteria di bordo. In altre parole, un'associazione animata dall'entusiasmo dei suoi membri, ma che non è stata in grado di professionalizzare la sua gestione per soddisfare le sue ambizioni.

L'assunzione di marinai professionisti, i viaggi lunghi e costosi e la dipendenza dalle sovvenzioni hanno aumentato i costi senza garantire la sostenibilità del modello. La Camera raccomanda un piano di riorganizzazione approfondito. Resta da vedere chi se ne assumerà la responsabilità.

L'Hermione, una missione di interesse generale?

La fregata è un patrimonio di interesse nazionale o un progetto locale superato dalle sue ambizioni? La posta in gioco va oltre la sola città di Rochefort. L'Hermione è una vetrina per le competenze navali francesi, un veicolo per la formazione ai mestieri del mare e un progetto educativo, culturale e turistico. Ma è anche una voragine finanziaria che non è riuscita a trovare il suo modello economico.

Altri attori del settore del patrimonio marittimo, come l'Associazione Belem e la Fondation du Patrimoine, seguono con attenzione la situazione. Lo Stato, attraverso il Ministero della Cultura o il Ministero del Mare, non ha ancora preso posizione. La sponsorizzazione privata potrebbe svolgere un ruolo, a condizione che il progetto venga ridefinito su basi realistiche.

Esempi contrastanti: Marité e HMS Victory

Le Marité sous voiles
Le Marité in navigazione

La situazione dell'Hermione non è isolata. Altri grandi velieri storici stanno navigando tra difficoltà finanziarie e riconoscimento istituzionale. Il caso della Marité l'ultimo Terranova francese costruito nel 1923, illustra i limiti di un modello basato su un fragile equilibrio tra turismo e sostegno pubblico. Di proprietà delle autorità locali in Normandia, la barca a vela che opera a Granville è stata anch'essa colpita da un fungo e sta lottando per trovare i fondi necessari a garantire il suo ritorno in acqua.

Le Marité, également touché par des champignons
Marité, anch'essa colpita da funghi

Al contrario, il HMS Victory la nave ammiraglia della Royal Navy e nave ammiraglia di Lord Nelson a Trafalgar, gode di un solido status istituzionale. Di stanza a Portsmouth, è mantenuta dal National Museum of the Royal Navy con finanziamenti governativi a lungo termine. La Marina britannica la considera uno strumento strategico per il patrimonio, integrato in un sistema museale, militare e turistico coerente.

Le HMS Victory
HMS Victory

Questo approccio garantisce che la HMS Victory sarà conservata a lungo termine, anche se saranno necessari investimenti pesanti e regolari per garantire che rimanga accessibile al pubblico. I lavori di manutenzione, per un valore di 52 milioni di sterline, sono stati avviati nel 2024 e dovrebbero durare circa 15 anni.

Questi due casi sottolineano il fatto che senza un forte ancoraggio in una strategia nazionale o regionale a lungo termine, le navi storiche rischiano di diventare un peso per i loro gestori. Per l'Hermione, il futuro dipenderà da una scelta chiara tra l'ambizione marittima, l'ancoraggio come museo o la cessazione della navigazione.

Quale via d'uscita dalla crisi?

Ci sono diversi scenari possibili: un turnaround guidato da un operatore pubblico o semi-pubblico; un'acquisizione parziale da parte di un gruppo privato del settore della nautica o del turismo; un ritorno permanente alla banchina con l'integrazione in un museo o in un complesso educativo. L'attuale status di cooperativa, per quanto originale, limita il margine di manovra per il reperimento di fondi.

Infine, un'altra opzione âeuros douloureux âeuros sarebbe quella di abbandonare il programma di navigazione in alto mare, troppo costoso, e di riorientare il progetto su una vocazione museale statica. Questa decisione segnerebbe la fine di un'epoca, ma potrebbe garantire la sopravvivenza della barca.

Salvare l'Hermione: a quali condizioni?

Salvare l'Hermione non è fine a se stesso. Si tratta di salvare uno strumento culturale, storico ed educativo. Ma non si può fare senza trasparenza, senza una nuova governance e senza un modello economico sostenibile. La fregata non può più navigare solo grazie alla nostalgia.

Per rispondere alla domanda posta, dobbiamo interrogarci sulla volontà collettiva di mantenere vivo questo patrimonio. E se dobbiamo salvare l'Hermione, è per darle una direzione chiara e duratura. Non per prolungare artificialmente un modello che si è esaurito.

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