La ?Solitaire? del Figaro è morta, viva la ?Solitaire?!

© Alexis Courcous

La Solitaire du Figaro cambierà imbarcazione a partire dall'edizione del 2028. I Figaro Beneteau 3 lasceranno il posto ai trimarani Ocean Fifty. Dietro questa scelta si delineano due regate, due modelli economici e due visioni della formazione degli skipper.

A partire dal 2028, La Solitaire du Figaro non si disputerà più su monoscafi identici, ma su una flotta ridotta di trimarani Ocean Fifty. La regata manterrà la sua formula di gara in solitaria, a tappe e a tempo. Tutto il resto, o quasi, cambierà radicalmente.

L'annuncio fatto il 17 luglio 2026 dal Gruppo Figaro e da OC Sport Pen Duick va oltre la semplice sostituzione di una barca con un'altra. Modifica il modo in cui vengono tracciati i percorsi, il profilo dei velisti al via, il funzionamento degli scali e il ruolo che la regata riveste nel panorama francese delle regate d'altura.

E mentre l'organizzatore prepara questa nuova formula, la Classe Figaro Beneteau sta già lavorando a un'altra regata in solitaria. A partire dal 2028, l'eredità sportiva della Solitaire potrebbe quindi dividersi tra due circuiti.

Una Solitaire du Figaro senza Figaro Beneteau

Il primo cambiamento è quasi evidente già dal nome. La Solitaire du Figaro continuerà ad esistere, ma dopo l?edizione del 2027 non si disputerà più con le imbarcazioni Figaro Beneteau 3.

Istituita nel 1970 con il nome di ?Course de l?Aurore?, la regata è stata rilevata dal Gruppo Figaro nel 1980. Il circuito monotipo è poi diventato il fulcro della sua identità sportiva. Generazioni di velisti hanno imparato qui a mantenere la rotta di bolina, a sfruttare le correnti di marea, a eseguire una serie di manovre con il pilota automatico e a mantenere la lucidità dopo diverse notti agitate.

Con gli Ocean Fifty, questa continuità tecnica viene meno. Il nome, l?organizzazione e alcuni principi di regata rimangono di competenza del Gruppo Figaro e di OC Sport Pen Duick. La monotipo, il Figaro Beneteau 3 e la vocazione formativa rimangono di competenza della Classe Figaro Beneteau.

Questa distinzione solleva una semplice domanda: cosa definisce realmente la Solitaire? Il suo nome, il percorso a tappe o la sfida ad armi pari su imbarcazioni identiche?

A partire dal 2028, ciascuna fazione presenterà la propria proposta in materia di risorse idriche.

Trimarani più veloci e percorsi meno costieri

L'Ocean Fifty è un trimarano di 15,24 m progettato per le regate d'altura. Naviga a velocità che non hanno nulla a che vedere con quelle di un monoscafo Figaro Beneteau 3. Questa differenza imporrà una nuova configurazione delle tappe.

I percorsi dovrebbero prevedere una maggiore navigazione in mare aperto e un minor numero di tratti costieri, di aggiramenti ravvicinati e di virate tattiche tra gli scogli. Le tappe annunciate dureranno in genere da due a tre giorni, ma copriranno distanze maggiori.

La velocità dei multiscafi offre inoltre la possibilità di ampliare il campo di azione. Diventa più facile ipotizzare un?edizione nel Mediterraneo, mentre i tempi di trasporto e le distanze rendevano questa opzione più complicata con i Figaro Beneteau.

Per gli skipper, il cambio di imbarcazione comporterà un cambiamento significativo. Su un trimarano, la gestione della potenza, la scelta delle vele, il monitoraggio dei galleggianti e il controllo delle accelerazioni richiedono un?organizzazione diversa a bordo. Il margine di errore si riduce quando l?imbarcazione accelera, soprattutto in solitaria e con mare corto.

La classifica verrà stilata in base al tempo. D'altra parte, le Ocean Fifty non sono monotipo. Il loro livello prestazionale è disciplinato da un regolamento di classe, ma ogni imbarcazione presenta caratteristiche proprie, un'età specifica, appendici particolari e un proprio percorso di sviluppo.

L'interpretazione dei dati sarà quindi diversa. Sul Figaro Beneteau 3, una differenza dipende principalmente dalle scelte del velista, dalla sua velocità e dalla qualità delle sue manovre. Nell'Ocean Fifty, l'analisi dovrà tenere conto anche del potenziale specifico di ciascun trimarano.

Una flotta limitata a undici imbarcazioni cambia il volto della regata

L'organizzatore prevede un massimo di undici Ocean Fifty alla partenza. Il confronto con i 36 Figaro Beneteau iscritti nel 2025 dà un'idea dell'entità del cambiamento.

Una flotta ridotta è più facile da seguire singolarmente. Le posizioni di ogni skipper, i distacchi e le scelte di rotta risultano più chiari per un pubblico poco esperto di regate d?altura. Dal punto di vista sportivo, però, undici imbarcazioni offrono meno varietà rispetto a un campo di regata composto da trenta o più unità.

Un guasto, un ritiro o un'indisponibilità possono ridurre rapidamente il numero di concorrenti ancora in gara. Anche la densità dei passaggi delle boe, la varietà delle traiettorie e le battaglie a metà classifica saranno diverse.

La scelta delle Ocean Fifty risponde soprattutto a un vincolo economico evidenziato da OC Sport Pen Duick. L'organizzatore rileva un calo dell'affluenza nei villaggi, della copertura mediatica e dell'interesse da parte di alcuni partner. Questa erosione complica il finanziamento della regata, ma anche quello delle campagne degli skipper.

I trimarani offrono maggiori possibilità durante gli scali. Possono partecipare a regate con equipaggio e ospitare partner al di fuori delle tappe valide per la classifica generale. Si potranno inoltre organizzare percorsi costieri al largo delle città.

Per gli enti locali, questa formula garantisce una maggiore visibilità delle attività sul lago. Tuttavia, comporta anche alcuni vincoli portuali. Un Ocean Fifty occupa una larghezza maggiore in banchina rispetto a un monoscafo di serie. Gli scali dovranno disporre di postazioni adeguate, di aree di manovra sufficienti e di una logistica in grado di accogliere le squadre tecniche.

La scomparsa della monotipia chiude una porta ai giovani skipper

La Solitaire ha rappresentato a lungo un ponte tra le prime regate d'altura e i grandi programmi oceanici. La formula monotipo consentiva di mettere a confronto i velisti su una piattaforma comune, senza dover finanziare lo sviluppo di un prototipo.

Questo modello presentava alcuni limiti. Affrontare un?intera stagione a bordo di un Figaro Beneteau richiedeva già un budget, un equipaggio e dei partner. Tuttavia, il numero di imbarcazioni disponibili e l?esistenza di strutture di allenamento facilitavano ulteriormente l?ingresso di nuovi skipper.

L'accesso all'Ocean Fifty segue una logica diversa. La flotta è limitata e i progetti sono gestiti da team professionali già costituiti. Il costo di partecipazione, gli oneri tecnici e le competenze necessarie per la manutenzione di un trimarano riducono automaticamente il numero di posti disponibili.

La futura Solitaire non sarà quindi più una gara di formazione nello stesso senso dell?attuale regata. Diventerà un appuntamento riservato a un ristretto gruppo di velisti che padroneggiano già il multiscafo oceanico.

OC Sport Pen Duick ritiene che la formazione possa ormai avvenire attraverso diversi percorsi, in particolare la Classe Mini, la Class40 e il circuito Figaro. Questa interpretazione riflette la recente evoluzione delle carriere, con alcuni skipper che passano direttamente da un Mini 6.50 a una Class40 senza aver disputato diverse stagioni nel circuito Figaro.

Ma la Federazione Francese di Vela e la Classe Figaro Beneteau sostengono un altro punto di vista. Ritengono infatti che la competizione in monotipo rimanga uno strumento fondamentale per individuare, allenare e classificare i velisti prima del loro passaggio all?IMOCA, all?Ultim o ai multiscafi da 50 piedi.

Il circuito Figaro sta organizzando una propria gara in solitaria

Il Figaro Beneteau 3 non scomparirà dopo il 2027. La Classe Figaro Beneteau annuncia il mantenimento del proprio circuito e sta preparando una nuova regata in solitaria a partire dal 2028.

Il formato presentato riprende gli elementi storici della disciplina: imbarcazioni identiche, diverse tappe, una classifica a tempo e una regata integrata nel Campionato francese d?élite di regate d?altura.

La Federazione Francese di Vela conferma il proprio sostegno al campionato anche oltre il 2027. Il calendario 2027 comprenderà ancora la Solo Guy Cotten, la Transat Paprec in doppio misto, il Tour de Bretagne à la Voile e l?ultima edizione della Solitaire du Figaro disputata con l?attuale imbarcazione.

Questo periodo di transizione dovrà consentire ai team di scegliere la propria direzione. I progetti Ocean Fifty prepareranno una nuova regata annuale in solitaria. Le strutture Figaro dovranno, dal canto loro, organizzare un evento, trovare un nome, le città di tappa, un organizzatore e dei partner.

Due anni non saranno affatto di troppo. Perché una regata d?altura non si limita a tracciare qualche punto su una mappa. Bisogna prenotare i porti, predisporre le misure di sicurezza, coordinare i mezzi nautici, organizzare i controlli tecnici e definire un calendario compatibile con le altre gare.

Due tradizioni sportive seguiranno d'ora in poi strade separate

Il cambiamento del 2028 non segna la fine della Solitaire du Figaro. Segna piuttosto la separazione tra la sua identità di evento e il suo ruolo storico nella formazione dei velisti.

Per quanto riguarda l?Ocean Fifty, l?obiettivo è quello di riportare la regata al centro delle tappe, con imbarcazioni più visibili, navigazioni costiere e una flotta di skipper già selezionati. Il formato rimane annuale, in solitaria, disputato a tappe e a tempo.

Per quanto riguarda il Figaro Beneteau, la priorità è data alla parità delle imbarcazioni, al numero di concorrenti e alla crescita dei velisti. La Classe intende mantenere una grande regata in solitaria come prova principale del Campionato francese Elite.

Per il pubblico, la situazione darà probabilmente origine a due eventi distinti. Uno sarà caratterizzato da trimarani veloci e da una flotta ridotta. L?altro manterrà monoscafi identici e vedrà una competizione con un numero maggiore di partecipanti.

Resta da vedere quale dei due saprà preservare al meglio lo spirito delle lunghe notti insonni, delle classifiche serrate e degli arrivi in cui pochi minuti separano diversi giorni di navigazione. Nel 2028, la risposta non arriverà da un comunicato stampa. Si potrà leggere sugli schermi di monitoraggio e poi sui pontili.

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