La Mini Transat scriverà una nuova pagina della sua storia nel 2027. A cinquant?anni dalla sua nascita, la regata tornerà a La Rochelle per la partenza della sua prossima edizione. Questa scelta va oltre il semplice cambio del porto di partenza. Essa riflette la volontà di riportare la regata in una delle sue culle storiche, in un territorio in cui la vela d?altura, i cantieri nautici e le scuole di vela occupano un posto di primo piano.
Un ritorno in un porto strettamente legato alla Classe Mini
Sebbene la Mini Transat abbia avuto diverse città di partenza nel corso della sua storia, La Rochelle intrattiene un rapporto speciale con la Classe Mini. Il bacino di La Rochelle ospita da tempo skipper, preparatori, architetti e aziende specializzate in barche a vela da 6,50 metri.
La scelta di La Rochelle si basa su un impegno congiunto della Comunità urbana, del Comune, del Porto turistico, di La Rochelle Nautique, del Centro di eccellenza per la vela e della SEM La Rochelle Tourisme Événement. Insieme, questi soggetti intendono rafforzare il ruolo della città marittima tra i principali appuntamenti francesi delle regate d'altura.
Questa iniziativa si inserisce inoltre in una strategia più ampia incentrata sullo sviluppo di un polo dedicato alle regate d'altura, sulla formazione dei giovani velisti e sull'organizzazione di eventi nautici.
Un percorso che torna sulla strada per Salvador de Bahia
L'edizione 2027 avrà inizio il 12 settembre 2027 a La Rochelle. I concorrenti faranno rotta verso Las Palmas de Gran Canaria prima di intraprendere la traversata dell'Atlantico in direzione di Salvador de Bahia.
Anche il ritorno della capitale dello Stato di Bahia come città di arrivo rappresenta un richiamo alla storia della Mini Transat. Tra il 2001 e il 2011, sei edizioni si erano già concluse in questo porto brasiliano, diventato una delle destinazioni emblematiche della regata.
Per i solitari, questa rotta comporta una successione di condizioni meteorologiche molto diverse. Dopo il Golfo di Biscaglia e gli alisei delle Canarie, dovranno attraversare la zona di calma tropicale prima di raggiungere le coste brasiliane.
La Mini Transat rimane un appuntamento imperdibile per molti skipper
Dal 1977, la Mini Transat occupa un posto speciale nel mondo delle regate d'altura. I concorrenti attraversano l'Atlantico in solitaria, senza assistenza e senza comunicazione costante con la terraferma, a bordo di una barca a vela lunga appena 6,50 metri.
Questa regata rappresenta spesso la prima grande traversata oceanica in solitaria per molti velisti. Diversi nomi di spicco delle regate d?altura hanno mosso i primi passi proprio qui, prima di approdare ai circuiti Figaro, Class40, Ocean Fifty, Imoca o Ultim.
Ma la Mini Transat rimane aperta anche ai dilettanti. È proprio questa varietà di profili a costituire da sempre la sua identità, con skipper professionisti e appassionati che condividono lo stesso percorso e le stesse difficoltà di navigazione.
Legallais diventa partner principale della gara
L'altra novità di rilievo riguarda l'ingresso di Legallais come partner principale per le edizioni del 2027 e del 2029.
Già impegnato in diversi progetti legati alle regate d'altura, il distributore francese subentra ai precedenti partner principali e dà ora il proprio nome alla regata, che diventa ufficialmente la Mini Transat Legallais.
Questo annuncio arriva a più di un anno di distanza dalla partenza, offrendo agli organizzatori una maggiore visibilità per preparare le prossime due edizioni.
In vista del suo cinquantesimo anniversario, la Mini Transat conserva così gli elementi che ne hanno costruito la reputazione, tornando al contempo in un porto strettamente legato al suo sviluppo. Per i concorrenti, tornare a La Rochelle prima di fare rotta verso le Canarie e poi Salvador de Bahia segna l?inizio di un nuovo ciclo, riallacciandosi al contempo a una parte della storia di questa regata diventata un punto di riferimento nella navigazione in solitaria.

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