Un record migliorato di oltre sei ore
Tom Laperche ha tagliato il traguardo a Pointe-à-Pitre sabato 7 novembre alle 22:31, ora locale, dopo 6 giorni, 13 ore, 27 minuti e 40 secondi di gara.
Ha migliorato di 6 ore, 19 minuti e 45 secondi il precedente record stabilito da Charles Caudrelier nel 2022.
Il trimarano SVR-Lazartigue ha percorso 4.308 miglia nautiche a una velocità media di 27,18 nodi. Questa velocità, calcolata sulla rotta effettivamente percorsa, illustra il ritmo imposto dallo skipper durante tutta la traversata.
Una gara che si è fatta strada fin dalle prime ore
Laperche ha rapidamente preso il comando della flotta Ultim. Il suo principale avversario all?inizio della regata, Armel Le Cléac?h, ha continuato a esercitare pressione fino al capovolgimento della Banque Populaire XI nell?Atlantico.
Lo skipper della SVR-Lazartigue ha quindi deviato la rotta per partecipare alle operazioni di soccorso. Armel Le Cléac'h è stato infine soccorso da una nave mercantile. Questo episodio ha sconvolto la regata, senza tuttavia mettere in discussione la capacità di Laperche di mantenere un ritmo elevato fino alle Antille.
Un arrivo meno semplice del previsto
Con l'avvicinarsi della Guadalupa, le condizioni meteorologiche hanno reso difficile l'ultima parte della traversata. I venti da sud-ovest e le raffiche hanno costretto lo skipper a effettuare numerose manovre.
Dopo diversi giorni di navigazione veloce con vento in poppa, ha dovuto fare i conti con angoli meno favorevoli e un avanzamento più tattico. Il record era ancora alla sua portata, ma bisognava ancora superare le ultime miglia senza intoppi.
SVR-Lazartigue conferma il proprio potenziale
Questa vittoria rappresenta una tappa importante per Tom Laperche, che conosce il trimarano sin dalla sua costruzione e aveva già contribuito al suo sviluppo al fianco di François Gabart.
Vincitore della Solitaire du Figaro nel 2022, il velista conferma il suo passaggio al massimo livello delle regate d'altura in solitaria.
Al di là del record, questa Route du Rhum mette in luce anche la fragilità degli equilibri nella classe Ultim. I danni subiti e i ritiri di diversi concorrenti ricordano che, a queste velocità, l?affidabilità dell?imbarcazione e la gestione del rischio rimangono determinanti tanto quanto le prestazioni pure.

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