Route du Rhum 2026: Patrick Isoard si impegna per le regate oceaniche e gli Enfants du Mékong

© Patrick Isoard se prépare pour la Route du Rhum 2026

All'età di 64 anni, Patrick Isoard si sta preparando da diversi anni per partecipare alla Route du Rhum 2026. Il velista francese parteciperà alla famosa regata transatlantica a bordo di un Open 50 con un curriculum impressionante. Tra i preparativi per la regata, la preparazione della barca e il sostegno a una causa educativa, il progetto fa parte di un processo personale costruito nel corso di diversi anni.

Intraprendere una regata transatlantica in solitaria richiede tempo, miglia e una preparazione metodica. Patrick Isoard sta adottando questo approccio graduale alla Route du Rhum 2026. Esperto velista dilettante, ha un programma di regate, una barca con un solido curriculum e un progetto che unisce la vela all'impegno per la solidarietà.

Un viaggio lungo molti chilometri

Patrick Isoard non è un regatante professionista, ma un velista che ha accumulato esperienza nel corso delle stagioni. Dirigente d'azienda nel settore nautico, naviga da molti anni e partecipa regolarmente a regate oceaniche. La sua carriera comprende diverse partecipazioni alla Transquadra, una regata transatlantica riservata ai velisti dilettanti. Si è classificato 16° nel 2016, 10° nel 2018 e 4° nel 2022.

©Patrick Isoard-Route du Rhum 2026
patrick Isoard-Route du Rhum 2026

Nel corso delle stagioni, ha partecipato anche a una serie di eventi del calendario atlantico, spesso su Sun Fast 3200. Tra i suoi risultati figurano La Trinité Cherbourg, Pornic Baïona, la Coppa Drheam e le gare del circuito 45.5. Nel 2023, si è classificato al 2° posto nel campionato nazionale Sun Fast 3200 a La Rochelle. Questo accumulo di eventi in solitario e in doppio costituisce la base della sua preparazione. Navigare in solitario significa gestire la fatica, le condizioni meteo e l'affidabilità della barca per lunghi periodi. Si tratta di nozioni fondamentali prima di prendere in considerazione una traversata transatlantica a novembre.

Una Classe 50 Open con un ottimo curriculum

©Patrick Isoard-Route du Rhum 2026
patrick Isoard-Route du Rhum 2026

Per la Route du Rhum 2026, Patrick Isoard ha scelto un monoscafo Open di 50 piedi progettato da Finot e costruito nel 1997 dal cantiere JMV Industries di Cherbourg. Questa barca ha una lunga storia di regate oceaniche. Varata con il nome di Magellan Alpha, ha partecipato a diverse regate oceaniche importanti. In particolare, ha vinto la classe 50 nell'Around Alone 2002-2003 con l'americano Brad Van Liew, vincendo ogni tappa.

©Patrick Isoard-Route du Rhum 2026
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Lo yacht ha poi cambiato più volte proprietario e nome. Nel 2014 ha partecipato alla Route du Rhum con Daniel Ecalard. Nel 2024, Patrick Isoard è diventato proprietario dell'imbarcazione e l'ha ribattezzata Santosha prima di intraprendere un nuovo programma di navigazione.

Preparazione progressiva attraverso la corsa

Prima di puntare alla Route du Rhum 2026, il progetto si basa su una serie di eventi preparatori. L'obiettivo è validare la barca, l'organizzazione e la capacità di navigare a lungo in solitario. Nel 2024, Patrick Isoard parteciperà alla Transat CIC tra Lorient e New York. Nella categoria Vintage, ha vinto la regata in 16 giorni, 21 ore e 22 minuti. Questa regata transatlantica è stata la prima grande pietra miliare del programma.

Nello stesso anno ha partecipato anche alla Transat Québec Saint Malo. Sul percorso di 2.897 miglia, il suo Class 50 si classifica al secondo posto nella categoria Gerry Roufs. Nel 2025, la barca ha proseguito il suo programma con una serie di regate oceaniche ed europee. Tra queste, la RORC Transatlantic Race tra Lanzarote e Granada, la Rolex Fastnet Race e la Nuit des Îles du Ponant in solitario.

©Patrick Isoard-Route du Rhum 2026
patrick Isoard-Route du Rhum 2026

La preparazione di Santosha si concentra quindi su attrezzature robuste e sistemi semplici. Sartiame, vele, elettronica e accessori devono poter essere riparati in mare con le risorse disponibili a bordo. Per Patrick, vincere non è l'obiettivo principale. La priorità rimane quella di creare le condizioni per navigare in modo pulito e portare la barca alla fine del percorso.

Un progetto sportivo associato a una causa educativa

Oltre alla sfida sportiva, il progetto Route du Rhum 2026 prevede anche un impegno di solidarietà. Patrick Isoard sostiene l'associazione Les Enfants du Mékong, un'organizzazione impegnata nell'educazione dei bambini svantaggiati del Sud-Est asiatico.

Questa partnership aggiunge una dimensione supplementare all'avventura marittima. Il progetto collega una regata transatlantica a un processo di trasmissione e di sostegno all'istruzione.

©Patrick Isoard-Route du Rhum 2026
patrick Isoard-Route du Rhum 2026
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