Tra patrimonio marittimo e attività commerciale, ?Le Français? deve far fronte a una duplice sfida: conservare una nave costruita nel 1948 e mantenerla al contempo in condizioni di navigabilità per i propri programmi didattici e gli impegni previsti per il 2026.
Un refit suddiviso tra diversi porti francesi
I lavori sulla nave francese non si sono limitati a un unico bacino di carenaggio o a un unico sito. Gli interventi sono stati effettuati tra Saint-Malo, Concarneau, La Rochelle e Brest.
Questa organizzazione riflette la natura di un refit su un?imbarcazione di 47 m ancora in servizio. I lavori devono inserirsi in un calendario operativo, con le operazioni di preparazione, verniciatura e rimessa in acqua ripartite in base alle capacità dei diversi cantieri.
La nave è stata infine rimessa in acqua a Concarneau secondo il calendario previsto, in vista dei suoi impegni di navigazione per la stagione 2026.
Una nave del 1948 ancora in servizio
La ?Français? fu costruita in Danimarca nel 1948 con il nome di ?Kaskelot? per conto della Royal Greenland Trading Company.
Lungo 47 m, questo tre alberi è dotato di 19 vele ed è tuttora in servizio come veliero. Ha sede a Saint-Malo.
Questa continuità operativa richiede un approccio diverso rispetto a quello adottato per un?imbarcazione restaurata esclusivamente a scopo espositivo. Ogni intervento di restauro deve preservare il carattere dell?imbarcazione, consentendole al contempo di tornare in mare in condizioni compatibili con il suo programma.
L'attività didattica richiede che l'imbarcazione rimanga a disposizione
Il ?Français? viene utilizzato nell?ambito dei programmi della ?Grand Voilier École?. Circa 2.600 giovani salgono a bordo ogni anno per scoprire il mare e la navigazione.
La nave sostiene inoltre Témoins Polaires, un?organizzazione che opera per sensibilizzare l?opinione pubblica sui cambiamenti climatici e sulla fragilità degli ecosistemi polari.
Questa attività sottolinea l'importanza del programma di manutenzione. Un ritardo nei lavori può incidere direttamente sui programmi didattici, sulle navigazioni previste e sugli impegni contrattuali.
Il francese dovrebbe partecipare, in particolare, al Grand Pavois di La Rochelle nel settembre 2026.

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