Il giro del mondo a testa in giù, Guirec Soudée fa il giro di Capo Horn in solitario

© Armel Vrac

Guirec Soudée ha doppiato Capo Horn a testa in giù il 14 gennaio a bordo di Ultim MACSF. In solitario, ha convalidato un passaggio impegnativo nell'ambito del suo tentativo di fare il giro del mondo in senso inverso. Un capo simbolico, ma soprattutto una pietra miliare prima di entrare nel profondo Sud.

Attraversare il Corno nella direzione sbagliata

Alle 05:20 UTC, ovvero alle 06:20 ora francese, Guirec Soudée ha doppiato Capo Horn da ovest, lasciando l'Atlantico per entrare nel Pacifico. Diventa così il secondo velista solitario a doppiare Capo Horn all'indietro a bordo di un Ultim, dopo Yves le Blevec. Un'impresa rara, viste le dimensioni della barca, la sua velocità e l'esposizione di questo tipo di multiscafo alle condizioni del profondo Sud.

Un tempo di riferimento tra Ushant e il Corno

Tra Ushant e Capo Horn, Guirec Soudée ha stabilito un tempo di 21 giorni, 18 ore e 44 minuti. Sebbene Capo Horn segni tradizionalmente l'uscita o l'entrata nell'Oceano Meridionale, è solo una tappa di questo tentativo di circumnavigazione del globo al contrario. Restano da percorrere il Pacifico e poi l'Oceano Indiano, con modelli meteorologici spesso complessi.

MACSF Ultim si confronta con i vincoli del profondo Sud

Questa è la seconda volta che Guirec ha doppiato il famoso capo. Ma questa volta è passato ben a sud di Capo Harding, privandolo della tradizionale foto ricordo. Guirec è a 2117 miglia dal record di VDH. Il resto della regata si preannuncia lungo e tecnico, con una barca da preservare e alcune scelte di rotta decisive.

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