A due mesi dal lancio, il Nautic Forum chiarisce il suo posizionamento. L'evento, che si tiene a Saint Malo, riunisce i responsabili decisionali del settore pubblico, dell'industria e del settore del diporto marino per discutere la stessa domanda: come evolveranno gli usi e le infrastrutture marine entro il 2035?
Convergenza tra l'industria nautica e i decisori pubblici
L'elenco dei primi relatori dimostra la volontà di incrociare gli approcci. I rappresentanti della Federazione Francese delle Industrie Nautiche, della Federazione Francese della Vela, i consiglieri locali e i gestori dei porti turistici hanno partecipato alle discussioni, riflettendo la natura strutturata del settore. La nautica non è solo produzione di barche. Coinvolge territori, infrastrutture, politiche pubbliche e usi.
Per i professionisti, questa condivisione di risorse significa che i vincoli possono essere allineati. Lo sviluppo economico, la pressione sui terreni costieri, l'accesso ai porti: sono tutte questioni che vanno al di là dello stretto ambito del trasporto marittimo.
Costa e clima, impatti già visibili
Il primo giorno del forum affronta direttamente gli effetti del cambiamento climatico sulle aree costiere.
Erosione, innalzamento del livello del mare, cambiamento delle condizioni di navigazione: questi fenomeni stanno già avendo un impatto su porti e vie d'acqua. Le infrastrutture devono adattarsi, che si tratti di banchine, aree di ormeggio o vie di accesso. Per i gestori dei porti, questo significa forti investimenti e una pianificazione a lungo termine. Per i diportisti, ciò significa un cambiamento delle condizioni di utilizzo, in particolare nelle aree esposte.
Tendenze della nautica verso il 2035
Il forum offre anche una visione degli usi futuri. La nautica sta cambiando, con un uso più occasionale, un aumento del noleggio e una diversificazione dei tipi di imbarcazioni. Le nuove generazioni si avvicinano alla navigazione in modo diverso. Meno concentrato sulla proprietà e più sull'esperienza. Questo ha un'influenza diretta sulla progettazione delle imbarcazioni, ma anche sull'organizzazione dei porti turistici.
Le discussioni si concentreranno su questo equilibrio. Mantenere l'attrattiva garantendo l'accessibilità e limitando l'impatto ambientale.
Transizione industriale e vincoli tecnici
Il secondo giorno si concentra sulle trasformazioni del settore. La decarbonizzazione, la progettazione ecologica e il riciclaggio stanno diventando temi chiave. Per i cantieri navali, ciò significa rivedere i materiali, i processi industriali e le catene di approvvigionamento. Anche la propulsione si sta evolvendo, con soluzioni elettriche, ibride ed eoliche.
Ma queste transizioni pongono dei vincoli. Costi, autonomia, infrastrutture di ricarica, accettabilità da parte degli utenti. L'obiettivo del forum è quello di mettere a confronto queste realtà.
Porti turistici, tra saturazione e adattamento
I porti rimangono un punto centrale. Con la saturazione dei posti barca, il ricambio delle imbarcazioni e i cambiamenti nei servizi, la gestione dei porti si sta evolvendo.
I gestori dei porti dovranno adattare i loro modelli. Ottimizzando gli ormeggi, sviluppando i servizi a terra e integrando nuovi motori. Per i diportisti, questo significa condizioni di accesso più complesse, ma anche cambiamenti nei servizi offerti.
Un evento chiave per il settore
Con questa prima edizione, il Nautic Forum si è affermato come forum di scambio tra attori non sempre abituati a lavorare insieme. La scelta di Saint Malo, area marittima e portuale, rafforza questa logica. Situata tra la Manica e l'Oceano Atlantico, la città offre una piattaforma coerente per affrontare questi temi.
Alla fine dei conti, questo tipo di evento mette in prospettiva gli sviluppi attuali. E per i professionisti e i diportisti, offre un quadro più chiaro dei cambiamenti che avverranno sui pontili e sull'acqua.

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