Ferretti Yachts 720: layout, flybridge e prestazioni in mare

Presentato nel febbraio 2026, il Ferretti Yachts 720 torna con una configurazione completamente rivista. Questo flybridge di 22,5 metri si concentra sulla circolazione a bordo, sulla luce naturale e sulle scelte tecniche orientate alla navigazione. Resta da vedere come queste scelte si tradurranno per i diportisti sia in mare aperto che all'ancora.

Il Ferretti Yachts 720 opera in un segmento strategico di yacht flybridge da 20 a 24 metri, dove l'equilibrio tra volume, manovrabilità e autonomia rimane decisivo. Ecco i punti che armatori e comandanti dovrebbero tenere a mente.

Uno scafo di 22,5 metri per soddisfare le aspettative della crociera oceanica

Con una lunghezza fuori tutto di 22,5 metri e un baglio di 5,60 metri, il 720 si posiziona nella categoria delle barche in grado di percorrere molte miglia senza sacrificare lo spazio abitativo. Queste dimensioni fanno gola ai diportisti che navigano nel Mediterraneo o sulla costa atlantica, con un equipaggio ridotto.

Sono disponibili due configurazioni di motori, due MAN V8 da 1200 CV o due MAN V12 da 1400 CV. Le velocità dichiarate sono di 28 N come standard e di 32 N con i V12, per velocità di crociera rispettivamente di 24 N e 28 N. Queste cifre preliminari danno un'idea del programma: crociera veloce con una riserva di potenza per far fronte a un forte chop o rispettare un programma serrato.

L'assetto beneficia di nuovi flap più reattivi, integrati da uno stabilizzatore giroscopico Seakeeper. Per la navigazione in mare aperto, questa combinazione migliora la stabilità trasversale. Un sistema opzionale di anti-incaglio WATCHIT, utilizzato dal cantiere dal 2022, completa l'arsenale elettronico per evitare le collisioni.

Luce naturale e finestre ampliate, una scelta strutturante

La silhouette esterna si è evoluta, con un parapetto ridisegnato e aree vetrate ampliate, in particolare nel salone e nella cabina armatoriale. Per gli amanti della crociera estiva, l'aggiunta di luce cambia la percezione dei volumi.

Il parabrezza senza montanti centrali nel pozzetto principale migliora la visibilità in avanti, un aspetto fondamentale durante le manovre di avvicinamento o in caso di mare mosso. I finestrini sono dotati di una pellicola di protezione dagli infrarossi per limitare la radiazione solare. In pratica, questo riduce la necessità di aria condizionata e migliora il comfort nelle zone calde.

Ma più vetrate significano anche un'attenzione particolare all'isolamento termico e acustico. Il cantiere ha anche ottimizzato la separazione tra la cabina armatoriale e la sala macchine, con lo spogliatoio e la doccia situati in una zona cuscinetto.

Separazione dei flussi a bordo, una sfida per gli equipaggi

Sul ponte principale, la disposizione degli interni segna una netta separazione tra l'area di ricevimento e la cucina tecnica e la zona della timoneria. Una porta scorrevole in vetro isola la cucina, con un pannello elettrico hi lo opzionale.

Per gli armatori che navigano con skipper o equipaggio, questa configurazione facilita gli spostamenti senza attraversare il salone. La cucina, progettata da Ernestomeda, ha accesso diretto al ponte di babordo. Per le operazioni di charter o le lunghe crociere, questa separazione limita le interferenze tra servizio e vita privata.

La cabina doppia dell'equipaggio, accessibile dal pozzetto, dispone di un proprio bagno con doccia e di una zona lavanderia, con accesso diretto alla sala macchine. È un punto apprezzato dai professionisti per la gestione e la manutenzione quotidiana.

41 m² di flybridge, un ponte superiore progettato come secondo pozzetto

Il flybridge vanta 41 m² di spazio utilizzabile, accessibile tramite una scala a dritta dal pozzetto. A queste dimensioni, stiamo parlando di un vero e proprio ponte superiore, in grado di ospitare una zona pranzo, un wet bar con grill, ice maker e frigorifero, nonché una seconda postazione di guida.

L'hard top bicolore può essere dotato di lamelle regolabili o di un tetto fisso vetrato. Per le crociere in climi variabili, questa modularità consente di adattare l'ombreggiatura e la ventilazione.

A prua, il prendisole occupa l'intera larghezza, mentre la terrazza di poppa può essere arredata con mobili indipendenti. Questa scelta offre flessibilità agli armatori che desiderano personalizzare lo spazio in base al loro programma, che si tratti di una crociera in famiglia, di un ricevimento all'ancora o di una giornata di navigazione costiera.

Quattro cabine e più spazio di stivaggio, un punto chiave per le crociere a lungo raggio

Il ponte inferiore dispone di quattro cabine: una cabina armatoriale, una cabina VIP e due cabine doppie, una delle quali con letto estraibile opzionale. Le due cabine principali sono dotate di bagno privato.

Il volume di stivaggio è stato aumentato, con armadietti integrati nei divani del salone e spazi dedicati nel corridoio. Per le crociere di diverse settimane, questa capacità determina il reale comfort a bordo.

La cabina armatoriale incorpora una zona spogliatoio separata da una porta scorrevole, posizionata tra la zona notte e il bagno. In questo modo si ottiene un isolamento acustico dalla sala macchine. Per un diportista abituato alla navigazione notturna a motore, i livelli di rumore rimangono un criterio decisivo.

In sintesi, il Ferretti Yachts 720 si rivolge agli armatori che cercano un flybridge in grado di coniugare velocità di crociera, separazione degli spazi e volumi paragonabili a yacht più lunghi. Tutto ciò che resta da giudicare in mare è il comportamento dello scafo e la coerenza tra potenza installata e consumi effettivi, perché è qui che sta la differenza tra uno yacht da salone e uno da crociera.

Ferretti Yachts non fornisce un prezzo pubblico per il Ferretti Yachts 720. In questo segmento di flybridge da 22 a 23 metri, costruito in Italia, con due motori MAN V8 o V12 e un livello di equipaggiamento comparabile, il mercato si aggira generalmente tra i 3 e i 4 milioni di euro IVA esclusa, a seconda della configurazione. È ora di vedere il vostro banchiere...

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