Nel porto di Marsiglia, lo SNIM rimane un interessante terreno di osservazione per capire le regate inshore in equipaggio, con la sua enfasi sulla lettura del campo di regata, la gestione dell'equipaggiamento e la costanza su più tappe.
Un impegnativo porto olimpico, con effetti del sito e variazioni del vento
Le condizioni della regata di quest'anno hanno coperto l'intero spettro meteorologico, dai venti stabili alle arie leggere, con una brezza da sud di circa 10-13 nodi nel giorno finale.
Questa variabilità evidenzia una realtà ben nota ai frequentatori abituali di Marsiglia: il porto impone scelte tattiche continue. Effetti costieri, zone di calma e oscillazioni costringono gli equipaggi ad adeguare continuamente le loro traiettorie.

Sia sui percorsi costruiti che su quelli inshore, la capacità di anticipare i punti di ribaltamento ha spesso fatto la differenza. Lo SNIM combina percorsi a banana e inshore, alcuni dei quali sono più lunghi di 10 miglia. Questo mix costringe gli equipaggi a cambiare registro.
Coerenza e affidabilità, le chiavi delle prestazioni IRC
In IRC 0 e 1, il TP52 Team Guenifey si è imposto grazie a una navigazione regolare e priva di incidenti. In questo tipo di serie, l'assenza di danni è importante quanto la velocità pura.
Albator 3, che era ben piazzato, ha visto le sue possibilità compromesse dopo una collisione con una boa, che ha brevemente immobilizzato la barca. In un campionato breve, questo tipo di incidente è costoso.
È la stessa storia in IRC 2 e 3, dove Terrible Joy e Long Nose XI hanno costruito le loro vittorie sulla coerenza piuttosto che su mosse tattiche isolate.
Una grande flotta, un laboratorio prima dei grandi eventi
Con 25 J70 iscritti e 12 regate disputate, la serie di monotipi ha offerto un assaggio del livello in vista del Campionato del Mondo previsto per la fine di maggio 2026.
Questo volume di regate ha permesso agli equipaggi di mettere a punto le loro regolazioni e di convalidare le loro scelte tecniche. L'equipaggio di Euro Voiles domina di gran lunga, a riprova della sua preparazione costante in tutte le condizioni.
Più in generale, lo SNIM svolge il ruolo di regata di riferimento all'inizio della stagione, un punto di passaggio per valutare gli equipaggi.
L'ascesa degli equipaggi a due mani e amatoriali
La presenza di un gruppo di Duo e di una flotta di Grand Surprise dimostra come le pratiche si stiano evolvendo. Le barche a due mani richiedono un diverso tipo di organizzazione a bordo, con modi diversi di gestire le manovre e la fatica.
Nel Grand Surprise, la vittoria di Phénomène sottolinea anche l'importanza della coesione dell'equipaggio, in questo caso all'interno della famiglia. In questi formati brevi ma intensi, l'intesa a bordo rimane un fattore determinante.
Trasmissione e rinnovamento, un obiettivo chiave per l'organizzazione
Questa 60a edizione introduce trofei dedicati ai giovani e agli equipaggi femminili. Queste iniziative riflettono il desiderio di ampliare la portata di questo sport e di strutturare il settore.

Il trofeo Nouvelle Vague mette in evidenza equipaggi molto giovani, con un'età media di 19 anni. Il premio per gli equipaggi femminili riflette la graduale evoluzione del mix di genere nelle regate.
E dietro questi prezzi c'è una sfida concreta: rinnovare gli equipaggi e mantenere il livello tecnico delle flotte.
Una regata saldamente ancorata al calendario mediterraneo
A sessant'anni dalla sua creazione, la SNIM ha mantenuto il suo posto come una delle grandi regate di inizio stagione del Mediterraneo. Per l'occasione, il club ha organizzato una grande festa per gli equipaggi al Palais du Pharo.

Lo Snim combina accessibilità, un'ampia gamma di barche e un alto livello di sport. Soprattutto, rimane un terreno di apprendimento, dove gli equipaggi possono testare i loro automatismi prima di eventi più lunghi o più impegnativi.
Ma alla fine della giornata, lo SNIM ci ricorda un fatto semplice: in regata, la differenza raramente è fatta da una prestazione folgorante, ma dalla capacità di seguirla senza errori.

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