A 40 anni dalla sua nascita, il Tour du Finistère a vela occupa ancora un posto speciale nel calendario delle regate francesi. Organizzata dal Comitato dipartimentale di vela del Finistère, questa regata itinerante unisce navigazione costiera, tattica e scali in diversi porti emblematici del dipartimento. L?edizione 2026 partirà da Roscoff il 27 luglio per arrivare a Port la Forêt il 1° agosto, al termine di una settimana di navigazione.
Un itinerario che mette in risalto le coste del Finistère
Il percorso del 2026 condurrà la flotta attraverso alcuni dei tratti più impegnativi della costa atlantica bretone. Dopo la partenza da Roscoff, gli equipaggi raggiungeranno in successione L'Aber Wrac'h, Lanildut, Camaret-sur-Mer e Douarnenez, prima dell'ultima tappa verso Port-la-Forêt.
I concorrenti dovranno affrontare correnti intense, effetti di costa e tratti famosi come la Pointe Saint Mathieu, i Tas de Pois, il Cap de la Chèvre o ancora il Raz de Sein. Questa tappa notturna, diventata uno dei tratti distintivi della regata, rappresenta spesso un momento determinante per la classifica generale.
Il programma prevede anche un percorso tracciato nella baia di Douarnenez. Questo formato più breve consente di effettuare un maggior numero di manovre e di ridurre i distacchi prima delle ultime tappe.
Una flotta imponente per questa edizione celebrativa
Gli organizzatori prevedono la partecipazione di circa 110 barche a vela e quasi 600 membri d'equipaggio. La regata riunisce equipaggi provenienti da diverse regioni francesi, ma anche dal Belgio, dai Paesi Bassi, dall'Irlanda e dalla Svizzera.
Fin dalla sua nascita, il Tour du Finistère a vela si è affermato come una regata accessibile a profili diversi. Dilettanti esperti gareggiano al fianco di regatanti abituati ai circuiti nazionali, in una competizione in cui la costanza nell?arco di più giorni risulta spesso più determinante della prestazione in una singola manche.
Nel corso di quaranta edizioni, circa 2.930 barche a vela e oltre 17.500 velisti hanno partecipato a questa regata, che ha fatto scalo anche in ventisei porti del Finistère.
Charlotte Yven, madrina dell'edizione 2026
La velista Charlotte Yven accompagnerà questa 40ª edizione in qualità di madrina dell'evento. Originaria della baia di Morlaix, si è distinta nel circuito Figaro Beneteau prima di proseguire la sua carriera nelle regate d'altura. Formatasi presso il Pôle Finistère Course au Large e il programma Skipper Macif, fa parte degli skipper della nuova generazione di navigatori bretoni.
La sua presenza rientra nella volontà degli organizzatori di mettere in risalto i velisti che hanno costruito la propria carriera sulle acque del Finistère.
Soste aperte al pubblico
Oltre alla competizione, ogni porto ospiterà un villaggio di animazioni dedicato ai visitatori. Gli scali offriranno incontri con i velisti, tavole rotonde dedicate ai mestieri del mare, mostre, dimostrazioni e concerti serali. All?evento parteciperanno diverse personalità del mondo della vela francese, tra cui Marie Riou, Jimmy Pahun e Anne Le Boulch.
Questi appuntamenti consentono inoltre agli spettatori di avvicinarsi agli equipaggi tra una manche e l?altra e di scoprire come funziona una regata itinerante.
Una gara radicata nel territorio marittimo
Il Tour del Finistère a vela segue un itinerario che attraversa diverse zone emblematiche del litorale del Finistère. Gli equipaggi navigheranno tra gli aber, la Costa delle Leggende, il Mare d?Iroise e la baia di Douarnenez prima di concludere il loro percorso a Port-la-Forêt.
Nel corso delle tappe, la regata mette in luce i porti turistici, le infrastrutture nautiche e i luoghi che rendono famoso il dipartimento tra i velisti. L?arrivo a Port la Forêt riveste un significato particolare. Il porto ospita il Pôle Finistère Course au Large, riconosciuto come uno dei principali centri di allenamento per le regate d'altura in Francia.
Per questa 40ª edizione, il Tour du Finistère a vela prosegue quindi con una formula che unisce la competizione a equipaggio, la navigazione costiera e la scoperta del patrimonio marittimo bretone, su un percorso che rimane uno dei più rappresentativi delle condizioni di navigazione offerte dalla costa del Finistère.

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