Approdo per superyacht: gli aspetti da considerare per fare la scelta giusta

Dimensioni dell'ormeggio, pescaggio, protezione dal moto ondoso, sicurezza, accessibilità e servizi tecnici: la scelta dell'home port di un superyacht dipende da numerosi parametri. A questi si aggiungono la posizione geografica e le esigenze quotidiane dell'equipaggio. Andrea Barbagelata, presidente di Marina Porto Antico, spiega quali elementi vengono presi in considerazione da comandanti e armatori.

Scegliere dove ormeggiare un superyacht non è soltanto una questione di dimensioni. Protezione dal mare, sicurezza, accessibilità della banchina, servizi tecnici e posizione geografica sono altrettanto determinanti. E per un equipaggio che può trascorrere mesi nello stesso porto, anche ciò che accade a terra entra inevitabilmente nell'equazione.

Una domanda crescente di ormeggi per superyacht

L'estate ormai agli sgoccioli è stata è stata battezzata da alcuni osservatori come quella "dei gigayacht", a sottolineare la sempre più massiccia presenza dei grandissimi scafi lungo le coste italiane. Si sa, il Mediterraneo è il mare preferito dei diportisti che non accettano compromessi, potendo vantare un concentrato imbattibile di bellezze straordinarie.

C'è poi il fatto, tutt'altro che trascurabile, della leadership globale dei cantieri italiani nella costruzione di superyacht: qui vengono progettati e costruiti, e qui molto spesso navigano. Non stupisce quindi che lungo le nostre coste sia particolarmente forte la domanda di ormeggi per superyacht e gigayacht, una ricerca che non può essere condotta con leggerezza.

Come viene scelto l'home port di un superyacht

Quando si parla di superyacht, infatti, nulla viene lasciato al caso: né nella costruzione, né nella gestione dell'equipaggio, né ovviamente per quanto riguarda l'home port, chiamato a proteggere e servire l'imbarcazione sotto ogni punto di vista.

"La selezione del posto barca per un superyacht da parte di un comandante viene fatta tenendo in considerazione una lunga lista di elementi" spiega Andrea Barbagelata, presidente di Marina Porto Antico, che mette a disposizione ormeggi per superyacht fino a 35 metri, per maxiyacht fino a 40 metri e per un megayacht fino a 75 metri. "I criteri che guidano la scelta hanno a che fare con le infrastrutture, con l'accessibilità, con la sicurezza, con la disposizione di servizi e ovviamente con l'attrattività della destinazione" elenca Barbagelata.

Dimensioni, pescaggio e sicurezza dell'ormeggio

Soddisfatte le esigenze dimensionali – a livello del posto barca per il superyacht, del pescaggio e anche dell'ingresso – l'attenzione del comandante si sposta verso aspetti attinenti alla sicurezza. Come ricordato dal presidente del porto turistico in centro di Genova, le più importanti minacce al superyacht arrivano dal mare stesso, come del resto per qualsiasi altro scafo: ecco che allora vengono premiati gli approdi che possono contare delle solide difese contro le mareggiate e il moto ondoso.

Nel caso di Marina Porto Antico gli armatori possono dormire sonni tranquilli grazie alla diga foranea del Porto di Genova e ai pontili costruiti in cemento e su palafitte. Anche per quanto riguarda le minacce che nulla hanno a che fare con il meteo il porticciolo rappresenta un buon esempio. Il servizio di sorveglianza è sempre attivo, la presenza di un addetto nel marina è garantita per l'intero anno 24/7, e l'accesso ai pontili è riservato ai soli diportisti dotati di badge, assicurando così anche la massima privacy.

L'accessibilità della banchina per mezzi e ospiti

Nello scegliere un ormeggio per superyacht, inoltre, è bene prendere in esame la banchina nel suo insieme: l'home port di un grande scafo deve infatti permettere a mezzi da lavoro e automobili di arrivare sottobordo all'imbarcazione, per facilitare la manutenzione nonché per imbarcare comodamente gli ospiti.

Servizi specializzati e refitting nelle vicinanze

Come confermato da Barbagelata, l'approdo perfetto per i maxiyacht è quello che può garantire nelle immediate vicinenze tutti i servizi specializzati di cui un equipaggio potrebbe aver bisogno. All'interno del porto turistico in centro a Genova operano per esempio delle Yacht Agency pronte a fornire assistenza per le pratiche doganali e nei rapporti con le autorità, oltre a coordinare trasferimenti, noleggi e pulizie.

Grande attenzione va poi assegnata ai servizi per la manutenzione: non è un caso che il Marina Porto Antico venga scelto spesso da armatori che desiderano effettuare degli interventi di refitting sul proprio superyacht, grazie alla posizione strategica a stretto contatto con cantieri navali e officine meccaniche di indubbia esperienza e qualità.

La posizione geografica in funzione delle future navigazioni

Non può sicuramente essere trascurata la posizione geografica dell'approdo, pur sapendo che chi possiede o gestisce un superyacht ragiona sulle grandi distanze. L'home port in tal senso va scelto anche in base alle esperienze e alle navigazioni da mettere in programma per i mesi successivi: Marina Porto Antico viene per esempio scelto per lo svernaggio da molti armatori per la possibilità di effettuare crociere lungo la costa ligure durante i fine settimana invernali, toccando mete iconiche come Portofino e le Cinque Terre.

L'home port come luogo di vita per l'equipaggio

Infine, è bene considerare le esigenze dell'equipaggio: l'approdo in tal senso diventa luogo di vita, e anche per questo motivo un porto turistico in centro città risulta un'opzione particolarmente favorevole. Ormeggiare a Marina Porto antico, ricorda Barbagelata, significa vivere nel cuore di Genova, a pochi passi da ristoranti, bar, palestre, teatri, cinema e vie dello shopping.

I numeri di Marina Porto Antico

  • 270 posti barca
  • 1 ormeggio per Megayacht fino a 75 metri
  • 2 ormeggi per Maxiyacht fino a 40 metri
  • 5 posti per Superyacht fino a 35 metri
  • 6 ormeggi per imbarcazioni fino a 30 metri
  • 15 NM da Portofino
  • 25 NM da Portovenere
  • 85 NM da Montecarlo
  • Pescaggio fino a 7 metri
  • Canale VHF 74
  • +39 010 2470039
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