Ogni litro di carburante a bordo garantisce autonomia, ma comporta anche un costo che aumenta rapidamente quando al timone prendono piede cattive abitudini. Velocità eccessiva, carena incrostata o motore utilizzato in modo improprio: sono molti i fattori che spiegano le differenze, a volte notevoli, osservate tra due imbarcazioni simili. Ecco otto criteri da tenere in considerazione per alleggerire la spesa per il carburante.
Il trim, una regolazione che modifica la resistenza aerodinamica
Il trim agisce sull'inclinazione del motore fuoribordo o della base di un motore Z-Drive. La sua funzione non si limita al comfort di navigazione. Influisce sull'assetto longitudinale dell'imbarcazione, sulla superficie bagnata dello scafo e quindi sulla resistenza all'avanzamento.
Durante la fase di planata, il motore rimane generalmente in posizione bassa per limitare il sollevamento della prua. Una volta che l'imbarcazione ha raggiunto la planata, il pilota può alzare gradualmente l'assetto fino a ottenere una migliore scivolata.

Quando la prua si solleva leggermente dall'acqua, l'attrito diminuisce. Al contrario, un assetto troppo negativo mantiene lo scafo incollato alla superficie. Un assetto eccessivamente rialzato rende l'imbarcazione instabile e compromette anche le prestazioni.

I sistemi di trim automatico offerti da alcuni costruttori di motori consentono oggi di ottimizzare questa regolazione in modo continuo in base al regime del motore e alla velocità.

La pulizia della carena rimane un fattore fondamentale
I diportisti spesso sottovalutano l'impatto delle incrostazioni sottomarine. Eppure, bastano poche settimane all'ancora o in banchina per favorire la formazione di alghe, molluschi e depositi di vario genere.

Questa maggiore rugosità aumenta notevolmente la resistenza idrodinamica. Di conseguenza, il motore deve compiere uno sforzo maggiore per mantenere la stessa velocità. L'applicazione regolare di un antivegetativo adatto alla zona di navigazione rimane la prima linea di difesa.
Una base pulita è importante quanto lo scafo
Spesso l'attenzione si concentra sulla carena, ma anche la base del motore merita la stessa attenzione.

Un accumulo di conchiglie o di vegetazione marina attorno all'elica ostacola il flusso dell'acqua e riduce l'efficienza propulsiva. Le perdite di velocità possono diventare significative. Durante le operazioni di carenaggio, l'ispezione della base, delle prese d'acqua di raffreddamento e dell'elica deve far parte dei controlli sistematici.
Ottimizzare la velocità di crociera

Su un'imbarcazione a motore, una velocità inferiore di pochi nodi comporta spesso un notevole risparmio. La resistenza idrodinamica aumenta rapidamente con l'aumentare della velocità. Tra una navigazione veloce e una a velocità leggermente ridotta, la differenza di consumo può ammontare a diverse decine di litri in una giornata di navigazione.
Alleggerire l'imbarcazione e distribuire correttamente i carichi
Ogni chilogrammo trasportato deve essere spostato dalla propulsione. Serbatoi d'acqua riempiti inutilmente, materiale inutilizzato a bordo o attrezzature usate raramente aumentano il dislocamento complessivo. Anche la distribuzione dei pesi gioca un ruolo importante. Un sovraccarico a poppa accentua il beccheggio in fase di planata e penalizza l'entrata in planata.
Una barca ben bilanciata raggiunge più facilmente l'assetto di navigazione ottimale e richiede un minore sforzo al motore.
Manutenzione del motore per garantirne le prestazioni

Un motore non sottoposto a una corretta manutenzione consuma di più per produrre la stessa potenza. Gli interventi di manutenzione ordinaria riguardano in particolare i filtri del carburante, le candele nei motori a benzina, i lubrificanti e il circuito di alimentazione.

Il rispetto del programma di manutenzione previsto dal costruttore contribuisce inoltre a ridurre il rischio di guasti in mare, un aspetto che va ben oltre la semplice questione del carburante.
Controllare l'elica e mantenere una guida fluida
L'elica costituisce l'ultimo anello della catena di propulsione. Una pala deformata, un bordo d'attacco danneggiato o un passo inadeguato comportano un'immediata perdita di efficienza. Il motore può quindi funzionare al di fuori del proprio intervallo ottimale, con un conseguente aumento dei consumi.
Anche lo stile di guida ha la sua importanza. Le accelerazioni brusche, le continue variazioni di regime e i lunghi periodi al minimo aumentano inutilmente il consumo di carburante. Al contrario, una guida regolare, con aumenti di regime graduali e una velocità costante, consente di sfruttare in modo più efficiente l'energia disponibile a bordo.

Per molti diportisti, i miglioramenti più significativi non richiedono alcun investimento. Un trim regolato correttamente, una carena pulita, un'elica in buone condizioni e una velocità di crociera adeguata sono spesso sufficienti per ridurre sensibilmente il consumo. Semplici accorgimenti che aumentano anche l'autonomia e il raggio d'azione della vostra imbarcazione, salvaguardando al contempo il vostro portafoglio.

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