- Prezzo: da 2.000 a 4.500 euro
- Costruito dal 1963 al 1980 in 800 esemplari dal cantiere Lanaverre; 3 esemplari nel 2002

Le barche a vela vintage vanno alla grande! Non sono forse un omaggio agli anni spensierati dei nostri genitori (o nonni), con in più un budget ridottissimo? Il 590 incarna più che mai il famoso adagio " "piccola barca, piccoli problemi" . Non è costoso, la sua riparazione e la sua manutenzione sono alla portata di qualsiasi cassetta degli attrezzi e di chiunque sappia usarla. Per quanto riguarda il suo utilizzo, non potrebbe essere più semplice.
Un progetto tipico di Christian Maury

Quella prua così piena, quel muso arrotondato e quella delicata poppa sono ovviamente opera di Christian Maury, l?architetto del mitico 420, la deriva leggera dai cassoni rotondi su cui molti di noi hanno navigato per un po?... Molto volume a prua, meno a poppa: ecco un disegno un po? datato %E2euros%93, anche se, a quanto pare, si sta tornando a questo stile. In ogni caso, il 590 va come un razzo a tutte le andature.
Una piccola auto sportiva senza complessi

Nonostante la sua semplice struttura anti-deriva %E2euros%93 la deriva è una semplice lamiera metallica %E2euros%93, la barca tiene il vento reale a 45° senza sbandare e si comporta piuttosto bene con il mare mosso. Con vento in poppa, si concede lunghe scivolate con lo spinnaker a oltre 12 nodi! È un po? come un Open 570? ma progettato più di mezzo secolo fa! Ovviamente, l?equipaggio deve tirare con forza per mantenere la barca in linea. È previsto persino un trapezio, ma non è possibile utilizzarlo, con grande disappunto degli appassionati della serie, durante le regate dell?Handicap Nazionale.
Evoluzioni nel corso della produzione

Nel corso dei 17 anni di produzione, il modello 590 si è evoluto. La trasformazione più evidente è stata il passaggio dai cassoni rotondi ? associati a un uso sportivo ? alle panche quadrate, più tipiche delle imbarcazioni da crociera. Nessuna differenza in acqua, ma la costruzione con incastro del ponte e rinforzo tramite una traversa in legno dei primi modelli lascia il posto a una semplice aggraffatura e incollaggio dei due bordi nei nuovi modelli...
Un'associazione dinamica

Gestito dal 1965 da un?associazione dinamica, il 590 vanta quindi da molto tempo un?attività regatistica conviviale, concentrata principalmente sul Bacino di Arcachon e sui grandi laghi dell?Aquitania. Alla fine degli anni ?90, il livello tecnico è migliorato. Le imbarcazioni sono meglio preparate, alleggerite e dotate di attrezzature più complete. Le prime vele in mylar fanno la loro comparsa nel 1999. Nel 2000, numerose imbarcazioni non rispettano più le quote originali e un primo 590 adotta i stralli inferiori rientranti. Conseguenza logica: nel 2001 viene emanato un regolamento di stazza rigoroso %E2euros%93 ma evolutivo %E2euros%93. L?AS 590 acquista slancio, conta 180 soci e regolarmente una trentina di imbarcazioni in acqua. Il 590 viene quindi riconosciuto come serie FFV.
Una barca a vela ottimizzata per andare più veloce


Le manovre, molto più tese, non reggono più la pressione: gli alberi cadono sul ponte. Le traverse passano quindi da 50 a 80 cm e un puntone assorbe le sollecitazioni all?interno della cabina. Altrimenti, la tuga crolla... Le sartie inferiori vengono quindi ritirate per tendere meglio il genoa %E2euros%93, ora montato su un avvolgitore, e garantire una rotta migliore.
L'attrezzatura, a scelta libera, è degna dei migliori incrociatori moderni, con avvolgispi %E2euros%93 di serie, un semplice secchio tagliato - tangone automatico, scotta con torretta, punto di scotta del genoa regolabile in 3D e, naturalmente, piano. Tuttavia, le misure delle vele rispettano il progetto originale e i tessuti più costosi rimangono vietati.
Navigazione alla vecchia maniera

Non servono sostegni quando l?acqua si ritira dalla zona dei corpi morti. L?imbarcazione si inclina leggermente e poggia senza sforzo sulla fiancata. Chi desidera dormire in posizione quasi orizzontale (non sono in molti, dato che il comfort qui è molto essenziale) si limita a far scivolare da una parte e dall?altra del salmone alcuni galleggianti...
Il 590 è la scuola dell?improvvisazione: si naviga alla vecchia maniera, senza motore, con un occhio sul calendario delle maree e l?altro sulle previsioni meteo, giusto per essere sicuri che il vento non vi abbandoni lontano dal vostro circolo velico. Un modo piuttosto piacevole per fare a meno delle infrastrutture portuali e delle comodità moderne...

La diagnosi di Bateaux.com
Il programma della 590 è piuttosto ampio: dalle uscite di un giorno alle regate in classe HN. Se volete cimentarvi con le imbarcazioni monotipo, è in Gironda che si svolge l?azione. È la barca a vela perfetta, senza problemi. In inverno la si lascia tranquillamente sul rimorchio, le vele costano poco e tutta la manutenzione può essere effettuata senza ricorrere a un cantiere. E, ciliegina sulla torta, è davvero emozionante in acqua!
I vantaggi
- Prestazioni sorprendenti in ogni condizione
- Ampia cabina di pilotaggio
- Prezzi e costi di gestione ridotti
Gli svantaggi
- Il salmone vieta l'approdo in piano %E2euros%93, salvo che non sia sostenuto da attrezzi galleggianti...
- Sportivo quando c'è una bella brezza
- Ottimizzazione indispensabile per ottenere buoni risultati in regata

Ma cosa gli manca?
Fondi piatti per arenarsi... in piano e facilitare ulteriormente il trasporto. E magari delle appendici più curate. Anche se il 590 se la cava molto bene con la sua deriva e il suo timone in lamiera...
L'equivalente oggi?
Il 590 si colloca a metà strada tra le piccole slitte moderne come la Django SF 18 e l'immancabile Corsaire. Ma, proprio come quest'ultima, rimane molto conveniente dal punto di vista economico.

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